La città senza coscienza…
Concepire una realtà capovolta e sapere che c’era una viola qui, unico fiore che ancora canta straniero, polvere e lune invano si muovono in passi prigionieri…
A Napoli mancò uno straccio di re che capisse che nell’Europa delle nazioni l’Italia era destino inevitabile. Mancò un re che stipulasse coi modesti Savoia, signori di una provincia subalpina, un contratto Italia almeno alla pari, non tra occupanti e occupati. Napoli da allora è una capitale europea abrogata, non decaduta ma soppressa, come se Londra fosse stata soppiantata da Edimburgo. Così è andata e questa è la materia della sua ragionevole strafottenza verso la condizione di capoluogo di regione. Se non si vede l’evidenza dell’enorme orgoglio assopito nei suoi cittadini, non si sta parlando di lei. (Erri de Luca)
La sola funzione della memoria è di aiutarci a rimpiangere…
Trittico napoletano…
I morti non respirano. A Napoli nemmeno i vivi…